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Dio ci consola in ogni nostra afflizione (2 Corinzi 1:3-4)

E' dato per scontato che l’afflizione non piace a nessuno. Vorremmo stare sempre in ottima salute. Con l’acquolina alla bocca, vogliamo avere il frigorifero pieno di cose che attirano piacevolmente il nostro sguardo. La logica umana ci porta a pensare che il conto in banca deve essere sempre fiorente. Dalla famiglia si aspetta che funzioni tutto a meraviglia ovvero un mutuo rispetto con tanta allegria e bene solidale. Scusate cari lettori, ma la realtà della vita è diversa. Ci sono malattie curabili e incurabili che ci assillano ogni dì. Di conseguenza andiamo con il broncio nello studio medico in cerca di un possibile aiuto. La storia umana ci ha insegnato che ci sono stati quasi sempre dei periodi oscuri e depressivi. Per non parlare poi delle molteplici incomprensioni e screzi tra parenti, amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola ecc. La morte è uno spauracchio che mette in ginocchio la nostra società. La morte porta una profonda sofferenza quando un nostro caro muore e ci lascia con l'amaro sulla bocca. È quasi una norma che i figli portano i genitori alla tomba. La norma resta comunque inviolabile? Con sommo dispiacere ho visto genitori con un cuore distrutto e affranto portare e seppellire il proprio figlio/a alla comune tomba. A volte quando ci si trova nelle afflizioni si cerca di dare la colpa quasi sempre agli altri. Altri invece danno la colpa a Dio o ti consigliano di lasciare Dio (Giobbe 2:8). Riflettiamo: dando la colpa agli altri e a Dio, non ci rende più amari e duri? Dare sempre la colpa agli altri è il frutto del proprio orgoglio! Additare sempre il proprio dito accusatore e usare parole lapidarie verso gli altri non corrisponde forse all’indole della nostra natura di peccato? Il Signore Gesù disse alla lobby religiosa dell’epoca: Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei (Giov.8:7)! Perciò, vogliamo noi insegnare a Dio e continuare un percorso ripido, scosceso nei cavilli quotidiani? Senza alcun studio specifico, Dio conosce tutto il percorso della storia ed Egli sa quello che deve fare e opera sempre per il nostro bene. Ma allora perché Dio permette l’afflizione? L’afflizione è una scuola che ci rende più simili al Signore Gesù. I migliori libri educativi di questo mondo non potranno mai sostituire la scuola dell’afflizione. L’afflizione con la Parola consolante di Dio, ci intenerisce il cuore per poter essere d'aiuto e soccorso a chi sta passando gli stessi nostri problemi. Paolo scrive con prontezza e certezza ai corinzi: Dio lo aveva consolato per essere di conforto e consolazione a chi si trovava nelle medesime condizioni di afflizione.  Hai gli stessi o problemi maggiori di Paolo? Hai molte afflizioni? Non sai a chi rivolgerti? Chiama al recapito gratuito di Dio, pregalo ora stesso e vedrai nuovi orizzonti mai visti prima di adesso.             

F.B.

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